Corso di formazione teorico-clinico sulla Consultazione Partecipata secondo il metodo di Dina Vallino – Viareggio 2018

Dina Vallino è stata una psicoanalista della Società psicoanalitica italiana che ha rinnovato la psicoanalisi infantile, mutandola nelle sue strutture quali la teoria clinica e la concezione della mente infantile.

Tra i suoi testi principali ricordiamo Raccontami una storia (Borla, Roma 1998), che è stato insignito del Premio Gradiva, un premio annuale prestigioso per il miglior libro italiano di psicoanalisi.

Nel libro Essere neonati. Osservazioni psicoanalitiche (Borla, Roma 2004) introduce un nuovo tipo di ricerca derivata dalla infant observation: la relazione del neonato con la madre è studiata attraverso l’osservazione di decine di bambini nelle loro famiglie.

Dopo la sua scomparsa nel 2014, il Centro milanese di psicoanalisi ha organizzato una Giornata di studio sul pensiero di Dina Vallino, alla quale hanno partecipato più di 300 persone, che si è articolata nel pomeriggio in 12 workshop dedicati ai vari ambiti di applicazione della Consultazione partecipata. Franco Borgogno e Giovanna Maggioni hanno curato la pubblicazione degli atti della Giornata, integrati da ulteriori contributi   (Una mente a più voci. Sulla vita e sull’opera di Dina Vallino, Mimesis Edizioni, Milano 2017). Nel 2015 è nata la Associazione scientifico-culturale Dina Vallino, voluta da venti soci fondatori, con lo scopo di promuovere la conoscenza e la pratica delle sue innovazioni nella psicoterapia infantile.

Muovendosi per oltre quarant’anni con raffinata sensibilità e profonda esperienza lungo l’asse dell’osservazione del neonato, Dina Vallino ha dedicato la sua attività e ricerca clinica allo studio e realizzazione di un nuovo modello d’intervento preventivo precoce, uno stile di intervento in cui genitori e figli sono protagonisti, insieme, di una consultazione psicoanalitica inedita rispetto alla tradizione. Prende il nome di Consultazione Partecipata.

La prima conferenza di Dina Vallino sulla Consultazione partecipata risale a più di trenta anni fa (1984). Verrà successivamente ampiamente sperimentata da decine di psicoterapeuti/e in molteplici ambiti sintomatici e ha conseguito via via una sempre maggiore ricchezza e complessità. La Consultazione Partecipata, nella sua versione breve (due mesi) e prolungata (circa un anno), ottiene risultati sorprendenti quanto alla risoluzione della sintomatologia. Si impongono come sue caratteristiche fondamentali:

  • il risveglio del legame affettivo e mentale tra il bambino e i suoi genitori
  • l’appello alla persona nel bambino.

Compito della Consultazione Partecipata è, infatti, quello di esplorare il disagio del bambino per come si presenta nella seduta, incoraggiando i genitori a diventare, oltre che interpreti, osservatori partecipi della relazione tra sé e il figlio, tenendo conto costantemente della centralità della sua mente affettiva, della sua persona, delle sue difficoltà, ma anche della sua creatività e originalità.

Un lavoro che, poiché coinvolge i genitori nella ripresa responsabile della cura dei figli, favorisce lo sviluppo di un’autentica alleanza terapeutica, anche nel caso di una successiva indicazione all’avvio di una terapia individuale per il figlio.

Scriveva Dina Vallino: “Non si può pretendere che, senza una formazione, un terapeuta raccolga nella sua stanza di terapia una famiglia con un bambino/a in difficoltà e sia in grado di realizzare una Consultazione partecipata. Ciò che succede invece al terapeuta che tenta questa strada, senza essersi formato ad essa, è di trovarsi irretito in una tela di ragno da cui non riesce a districarsi. Può avere genitori vocianti nella stanza, un bambino che non viene visto, un parlare sul bambino invece che con il bambino, una forte confusione senza sviluppo” (Conferenza di Alessandria, 2013).

Il presente corso, organizzato in Toscana, è stato preceduto da due corsi similari tenutisi a Milano nel 2016 e 2017. Ha come obbiettivo quello di illustrare e approfondire il pensiero e la pratica terapeutica di Dina Vallino in relazione alla Consultazione Partecipata e alle terapie individuali. In particolare il corso prevede un approfondimento dell’applicazione della Consultazione Partecipata al campo psico-giuridico, sia alle consulenze tecniche d’ufficio sia ai percorsi indicati dal tribunale o richiesti nelle consulenze private nel campo delle separazioni gravemente conflittuali e nei casi di traumi.

Ciascuna delle otto giornate sarà condotta, la mattina, da un docente socio fondatore della Associazione scientifico-culturale Dina Vallino, il quale illustrerà -anche con materiale clinico- la applicazione della Consultazione Partecipata in uno specifico contesto terapeutico. Il pomeriggio sarà dedicato alla supervisione di due casi clinici presentati a turno dai partecipanti.

Trattandosi di un metodo complesso e raffinato verrà garantito ai partecipanti una attività di tutoraggio e supervisione.

Il corso prevede una cadenza mensile, di sabato, nelle seguenti date:

2018: 10 Marzo, 14 aprile, 12 Maggio, 16 Giugno, 22 Settembre, 20 Ottobre, 17 Novembre, 1 Dicembre.

Il Corso si terrà a Viareggio in Via Machiavelli, 134 .

Il costo di complessivi 8 incontri è di 410 euro più Iva, divisibile in tre rate.

Il corso è rivolto a: psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, pediatri, neuropsicomotricisti, assistenti sociali, educatori.

È in corso l’accreditamento E.C.M.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi ai responsabili del corso:

Monica Tomagnini:   monicatomag@gmail.com

Tel.   0584/32181           Cell.   391 494 5499

Marco Macciò:   maccio.marco@alice.it

PROGRAMMA:

  • La nuova concezione del lattante e del neonato in Dina Vallino (M. Macciò)  – 10 marzo
  • Il modello della Consultazione partecipata (F. Buranelli) – 14 Aprile
  • Il trauma e le crisi familiari, gli strumenti della Consultazione Partecipata e delle terapie psicoanalitiche con figli e genitori (M.Tomagnini) – 12 Maggio
  • Il bambino non visto e i suoi genitori nell’incontro analitico (G. Maggioni ) – 16 Giugno
  • La Consultazione Partecipata e la Consultazione Prolungata nella prima e seconda infanzia (C. Chiappini) – 22 Settembre
  • La Giocoterapia Focale nel contesto di Consultazione partecipata nei disturbi alimentari ed evacuativi in età prescolare (E. Trombini) – 20 Ottobre
  • La Consultazione partecipata nel processo del lutto (I. Lapi ) – 17 Novembre
  • Raccontare fiabe, raccontare storie, nella Consultazione partecipata e nella terapia prolungata con genitori e bambini (M.Trinci) – 1 Dicembre

PROGRAMMA DI CIASCUNA GIORNATA:

Ore 9,30 – 10,30: letture valliniane (lettura e commento in gruppo di alcune pagine di un testo di Dina Vallino);

ore 10,30 – 13: conferenza introduttiva dei relatori sui temi indicati e discussione da parte dei partecipanti di un saggio inerente il tema della conferenza – preliminarmente indicato e da leggersi prima della conferenza stessa;

ore 14 – 16: supervisione di casi clinici, condotte da M. Tomagnini.

DOCENTI:

Fiamma Buranelli: medico chirurgo, psicoterapeuta con formazione psicoanalitica. Ha svolto attività sia clinica che di ricerca nell’équipe diretta dal prof. Umberto Veronesi, presso l’Istituto dei Tumori di Milano. Ha iniziato parallelamente ad interessarsi alla problematica dei bambini affetti da malattia tumorale conducendo una serie di osservazioni sul rapporto genitore-bambino durante il periodo di degenza e sull’impatto dell’ospedalizzazione precoce sullo sviluppo affettivo – relazionale. Collabora così alla creazione e alla stesura del documento da parte del Comitato degli esperti sul cancro della Commissione europea -approvato dalla Unione europea nel1995- che dichiara   “ l’assistenza psicologica e il supporto psicoterapeutico parte integrante della cura dei tumori infantili”.

Si è specializzata in psicoterapia psicoanalitica di bambini, adolescenti e famiglie presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica (SPP ) di Milano.

Sotto la diretta supervisione e l’insegnamento di Dina Vallino, di cui ha frequentato per alcuni anni i gruppi di lavoro, studia e approfondisce gli aspetti teorici e clinici del metodo di Consultazione partecipata, applicandolo in differenti contesti.
Dal 1999 svolge privatamente l’attività di psicoterapeuta e come consulente del CBDI Onlus, sviluppando la propria competenza soprattutto nell’ambito dell’adozione e della cura dei bambini nella prima e seconda infanzia insieme ai loro genitori secondo il metodo della Consultazione partecipata. E’ socio fondatore dell’Associazione scientifico-culturale Dina Vallino.

Cinzia Chiappini: psicologo psicoterapeuta, dopo una prima specializzazione in psicoterapia nel 1993, si è specializzata in psicoterapia psicoanalitica per bambini, adolescenti e famiglie modello Tavistock presso il Centro Studi Martha Harris di Firenze. Ha conseguito il Master in Psychoanalytic Observational Studies, rilasciato dall’University of East London. Ha partecipato per oltre dieci anni ai gruppi condotti da Dina Vallino sulle metodologie innovative da lei proposte in campo clinico: il “luogo immaginario” e la consultazione partecipata. Ha lavorato per diversi anni nell’ambito dell’Assistenza peritale ai minori. Dopo essere stata a lungo consulente psicoterapeuta per bambini e famiglie presso il Centro di Riabilitazione “La Nostra Famiglia” di Sesto san Giovanni (MI), lavora attualmente come libera professionista nel suo studio a Milano e a Monza collaborando in tandem con una neuropsichiatra per le problematiche della prima infanzia. È socio fondatore dell’Associazione scientifico-culturale Dina Vallino.

Isabella Lapi: Nata a Firenze, vive e lavora in Firenze. Laureata in Filosofia, Specialista in Bioetica, Socio dell’Istituto Italiano di Bioetica, già Presidente del Comitato Etico dell’Azienda Sanitaria di Firenze. Psicologa Psicoterapeuta, Direttore U.F.Salute mentale Infanzia-adolescenza Azienda Sanitaria di Firenze sud est.      Membro Ordinario e Didatta con funzioni di training dell’Associazione Fiorentina di Psicoterapia psicoanalitica, conduce supervisioni e gruppi di studio e insegna ‘Teoria psicoanalitica’ e ‘Etica e deontologia’ presso la scuola di specializzazione AFPP.   E’ autrice di numerosi articoli tra cui Itinerari tra Etica e Psicoanalisi (Contrappunto n. 34), Il pensiero materno della cura (Contrappunto n.42), La stanza dentro (SPI Webb), e contributi in libri, tra cui Un tempo per la maternità interiore (Borla, 2010).  Gli ambiti specifici di ricerca sono: trauma e lutto, psicologia perinatale, etica e psicodinamica delle relazioni di cura. Si occupa della formazione di operatori della scuola, servizi socio-sanitari e, per conto dell’AFPP, del personale degli asili nido del Comune di Firenze. Si è formata nella Consultazione Partecipata genitori-bambino con D. Vallino e nella Terapia di Gruppo Multifamiliare secondo il modello della psicoanalisi integrativa con E.Mandelbaum e C.Canzio, Società Psicoanalitica Argentina. Componente dell’Osservatorio della Maternità Interiore.

Marco Maccio‘: Presidente dell’Associazione scientifico-culturale Dina Vallino, filosofo, autore di saggi pubblicati su riviste italiane e straniere (Temps Modernes, Aut-Aut, Rivista critica di storia della filosofia ecc.), ha pubblicato La filosofia della Rivoluzione culturale (1974), La neutralità impossibile della scienza (1977), La filosofia della storia da Voltaire a Hegel (1994), Il pendolo di Galileo (2001) e, con Dina Vallino, Essere neonati: osservazioni psicoanalitiche (2004).

Giovanna Maggioni: psicoanalista, membro della SPI, esperto di analisi di bambini e adolescenti, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni e nel suo studio privato, occupandosi di gravi patologie. Ha lavorato per venti anni con Dina Vallino, con la quale ha effettuato esperienze di Infant Observation, di clinica infantile e di Consultazione partecipata. Dal 2009 è docente a contratto presso la scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’Università di Torino. Socia fondatrice dell’Associazione scientifico-culturale Dina Vallino, ha pubblicato diversi saggi e un libro per le Edizioni Mimesis dal titolo: Una storia raccontata. Fare psicoanalisi con Dina Vallino (2016). Con Franco Borgogno ha curato la pubblicazione di: Autori Vari, Una mente a più voci. Sulla vita e sull’opera di Dina Vallino. Mimesis Edizioni, Milano 2017.

Monica Tomagnini: Iscritta all’ordine degli psicologi della Toscana, psicoterapeuta con formazione psicoanalitica, è specializzata in bambini adolescenti e famiglie, in Consultazione partecipata, in psicologia giuridica e psicoanalisi di gruppo. E’ consulente del Tribunale di Lucca. Ha svolto per 10 anni attività di ricerca scientifica presso l’istituto Stella Maris di Pisa. Ha svolto attività di ricerca e di insegnamento per 10 anni presso l’Università di Pisa, Cattedra di psicopedagogia. Ha collaborato per molti anni con il Servizio di Neuropsichiatria e con il Centro di psicopatologia dell’Adolescenza di Pisa. Ha effettuato supervisioni individuali e di gruppo con Dina Vallino. Da vari anni applica la Consultazione partecipata nelle consulenze presso i Tribunali. Ha effetuato vari interventi in occasione di convegni e workshop sull’uso della Consultazione Partecipata in vari ambiti. Fa parte della redazione della rivista Psicoanalisi e Metodo e collabora con due riviste di psicologia giuridica. E’ tra i soci fondatori  di CRPG  -Centro di Ricerca di Psicoanalisi di Gruppo- con sede a Pisa.  Da anni effettua supervisioni di casi clinici a gruppi di colleghe e ad equipe di psicologi e psicoterapeuti appartenenti ad associazioni onlus che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.  Autrice di vari articoli e saggi, vive e lavora a Viareggio ( Lucca).

Elena Trombini: psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, è Professore Ordinario di Psicologia dinamica, Responsabile del Servizio di Consultazione per bambini e genitori e del Laboratorio di ricerca “Dina Vallino” del Dipartimento di Psicologia (Università di Bologna), di cui è stata Vice-Direttore.
E’ socio fondatore dell’Associazione scientifico -culturale Dina Vallino.
Ha svolto, per oltre 20 anni, attività di supporto psicologico a genitori e bambini nati prematuri presso l’Unità di Terapia Intensiva e Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria S.Orsola-Malpighi. Svolge attività didattica presso i Corsi di Laurea e di Specializzazione in Psicologia, Medicina, Pedagogia. L’attività clinica e di ricerca, evidenziata in pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, riguarda l’ambito della prematurità, dei disturbi del comportamento alimentare ed evacuativo e delle metodologie di intervento in età evolutiva.

Manuela Trinci: vive e lavora a Pistoia. Psicoterapeuta infantile con formazione psicoanalitica è saggista e studiosa di letteratura per l’infanzia. Fa parte della Direzione Scientifica della “LUDOBIBLIO” dell’Ospedale Pediatrico Anna Mayer – Firenze. E’ socio dell’AEPEA (Associazione Europea di Psicopatologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza), dell’ AISMI (Associazione Italiana Salute Mentale Infantile,) nonché socio fondatore dell’Associazione culturale-scientifica “Dina Vallino” (Milano). – Collabora con i servizi educativi di diversi comuni della Toscana fra i quali, Pistoia, Lucca, Empoli, Quarrata ecc.. con corsi di formazione rivolti agli educatori e conversazioni rivolte ai genitori. – E’ supervisore presso il Servizio per l’infanzia e l’adolescenza del Dipartimento Salute Mentale Area Nord, Area Sud e Centro dell’ Azienda AUSL di Bologna. Collabora con attività di didattica con l’Accademia Drosselmeier (dei librai e giocattolai Italiani), Regione Emilia Romagna.  E’ Presidente (fondatore) dell’Associazione Culturale Orecchio Acerbo Pistoia, che si rivolge alla fascia di età quattro-undici attraverso laboratori d’arte e di narrazione. Qui ha ideato e conduce l’Ospedale delle Bambole, con sede in Via dell’Ospizio 40 a Pistoia. E’ socio fondatore dell’associazione Crescere che si occupa di formazione pedagogica per operatori, educatori e insegnanti, coordinando, in tale ambito, il settore della “scuola estiva” che correla la letteratura per i ragazzi con tematiche psico-pedagogiche. Dal settembre 2011 coordina, in Pistoia, un gruppo di studio teorico-clinico rivolto a psicologi-psicoterapeuti con la finalità di approfondire la metodologia di lavoro della “Consultazione partecipata”. E’ autrice di numerosi saggi scientifici e molte sono le collaborazioni a tono divulgativo con settimanali e quotidiani. E’ titolare sulla rivista Liber della rubrica “orienteering” (LIBER rivista trimestrale, specializzata per l’editoria dei bambini); sulla rivista trimestrale Dialoghi – servizi educativi del Centro Bruno Ciari – della rubrica di corrispondenza con i genitori (post@ e risposta) e della sezione “orientamento” nella scelta di libri per bambini e genitori; sulla rivista on-line Meyer News della rubrica mensile “Giocare”. Fra i libri pubblicati si ricorda l’ultimo: La giusta fatica di crescere (Ed. URRA Feltrinelli) in collaborazione con il pediatra Paolo Sarti e con prefazione di Goffredo Fofi.

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