Presentazione

Nel 2015, un anno dopo la scomparsa di Dina Vallino, venticinque colleghi, che da molti anni collaboravano con lei, hanno deciso di fondare l'Associazione scientifico-culturale che da lei prende il nome, con l'obiettivo di proseguire nella diffusione della Consultazione partecipata e nella ulteriore sperimentazione del metodo riguardo a nuove patologie.

La Consultazione partecipata è un metodo che viene  riconosciuto da diversi operatori come uno strumento di cura “molto potente”. E’ questo uno dei motivi che ha portato un anno dopo la sua morte ben 310 persone a partecipare alla Giornata di studi dedicata a Dina Vallino organizzata dal Centro Milanese di psicoanalisi nel novembre del 2015. Dopo le relazioni della mattinata, nel pomeriggio si sono tenuti ben 12workshop, dedicati ai vari disturbi infantili per la cura dei quali viene da anni utilizzata la Consultazione Partecipata

La prima Conferenza sulla Consultazione Partecipata è stata tenuta da Dina Vallino nel 1984 a Milano per gli specializzandi in Neuropsichiatria infantile, Guardia II, diretta dalla professoressa Guareschi Cazzullo, la quale affidava a Dina per intraprendere un’analisi personale alcuni dei bambini più gravi che venivano portati al suo studio. In venti anni Raccontami una storia di Dina Vallino ha venduto 8000 copie e, soprattutto, continua ad essere venduto, tanto da essere considerato ormai un libro cult.

Nel corso di trenta anni centinaia di operatori si sono formati con Dina sulla CP e sull’Infant observation. Venticinque di loro hanno fondato nel 2015, un anno dopo la sua morte, la Associazione scientifico-culturale Dina Vallino.

Attualmente i membri della Associazione si impegnano:

  • nel portare avanti i gruppi di supervisione iniziati da  Dina Vallino;

  • nel diffondere la Consultazione partecipata con conferenze e con corsi nelle scuole di specializzazione universitarie di Bologna, Brescia, Torino e Varese, nonché in un master triennale.

Siamo in un periodo in cui sentiamo un crescente interesse per la Consultazione Partercipata in regioni come Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto. Aumentano le richieste di formazione e il Sito della Associazione ha sempre nuove accessi. La Consultazione Partecipata sta entrando in un periodo di espansione: da più parti ci viene l’indicazione che rappresenta oggi in Italia il fatto nuovo in psicoanalisi infantile, anche perché porta una ventata nuova, rimette in discussione, fa avanti nuovi criteri. Viene usata dentro le istituzioni del SSN, poiché offrecure più rapide e meno intensive (viene incontro, ma dall’interno della psicoanalisi infantile, alle esigenze fondate sulla pressione velocizzante e risparmiatrice  del nostro tempo). Nelle UOMPIA svolge un’utile funzione in un ambiente pressato dalle esigenze di risparmio e accelerazione delle prestazioni imposte dalle crisi di bilancio che ormai da anni, come è ben noto, pesano dentro le istituzioni sanitarie e in generale nell’economia italiana.

Le Attività

L’Associazione Scientifico Culturale Dina Vallino si propone di:

  • promuovere lo sviluppo e la diffusione dei metodi della Consultazione Partecipata e de la Storia e il Luogo Immaginario, rafforzando con la propria azione l’attenzione e la solidarietà nei confronti dei bambini e delle famiglie, nonché la prevenzione del disagio famigliare;

  • elaborare e diffondere una cultura psicoanalitica centrata sull’ascolto del bambino e della famiglia;

  • favorire i rapporti culturali con istituzioni, sia pubbliche che private, gruppi e singole personalità, promuovendo e partecipando a convegni, seminari e conferenze;

  • promuovere e curare la pubblicazione di saggi, monografie, raccolte di testi;

  • interessare tutti alla vita e alla attività dell’Associazione, promuovendo la collaborazione delle Università, degli organismi culturali, nonché di centri studi e di singoli privati.

Ogni socio condivide e promuove l’indirizzo scientifico culturale dell’Associazione. Aderire al metodo di lavoro di Dina Vallino significa condividere il suo modo di guardare il bambino, coltivando un interesse per il suo approccio teorico-clinico in psicoanalisi infantile. L’Associazione rappresenta per i tutti i soci un’occasione di aggiornamento reciproco e uno spazio di formazione continua.